Monaco di Baviera

Tutte le strade della Baviera portano a Monaco!
Non soltanto perché ne è il capoluogo, ma perché offre la chiave per comprendere tanti aspetti unici di questo grande e affascinante lembo di Germania. Per chi viene dall’Italia, la città e il primo punto di contatto con la realtà nordica al di là delle Alpi. Per i tedeschi, invece, e già sinonimo di meridione, una città ricca di vita e di colori che ha poco in comune con l’algida bellezza di Amburgo, il frenetico affarismo di Francoforte o il nuovo corso di Berlino.
E di tale diversità Monaco ne è molto orgogliosa, facendone il suo tratto distintivo.
A dispetto dei grandi cambiamenti avvenuti in Germania, ancora oggi in questa zona i tedeschi del Nord vengono definiti Prenssen (prussiani) e guardati con diffidenza, molto di più dei tanti stranieri immigrati.
Eppure la convivenza funziona, perché nulla al mondo potrebbe disturbare l’identità dei monacensi e l’amore incondizionato per la loro Monaco.
Pur essendo l’indiscussa capitale del Land, Munchen si differenzia nettamente dal resto della Baviera, come puntualmente ricordano i risultati elettorali, dove il partito conservatore bavarese (Csu), altrove onnipotente, nel consiglio comunale resta quasi sempre all’opposizione.
Due mondi,quello della metropoli e della grande provincia, di cui non si faticherà a cogliere la profonda differenza, spostandosi dalla capitale nella vicina regione dei laghi, dove sono già presenti gli aspetti più caratteristici della Baviera.
Due realtà quasi contrapposte, quella di Monaco e della sua provincia, che comunque trovano annualmente un punto di incontro e di unione nell’affascinante rituale collettivo dell’Oktoberfest, durante il quale, dietro a un boccale di birra, si fondono le diverse anime del Land e si intrattengono con la più spontanea cordialità i milioni di ospiti.

Amabilmente provinciale e cosmopolita allo stesso tempo, Monaco riesce con disinvoltura a mettere insieme l’alta tecnologia e istituzioni d’altri tempi come la mitica Hofbräuhaus , il cui affollato salone al pianterreno evoca l’atmosfera delle taverne del Medioevo. Accanto ad architetture di stampo avveniristico, tra cui svettano il nuovo stadio Allianz Arena e il grande complesso Bmw Welt, o i nuovi musei del cosiddetto Kunstareal (Quartiere dell’arte), ovvero la Pinakothek der Moderne e il Museum Brandhorst, sopravvivono autentici scampoli di vita da paese come il vivace Viktualienmarkt con le sue colorate bancarelle di alimentari. Un discorso analogo vale per le Biergarten, le tipiche birrerie con giardino, dove d’estate ci si ritrova per godersi in compagnia i piaceri della calda stagione.

Se non fosse per il costo elevato degli affitti, la città avrebbe ben altre dimensioni. Molti tedeschi infatti si trasferirebbero volentieri a Monaco, considerata la città più vivibile della Germania, per il clima, la diffusa presenza di aree verdi, il vivo spirito culturale, la concordia multietnica, la bellezza dei monumenti, l’incredibile patrimonio museale e soprattutto l’atmosfera allegra e godereccia che si respira tanto nelle storiche birrerie, quanto nei locali alla moda.
Inoltre, la città sulle rive del fiume Isar ha saputo creare un insolito e gioioso equilibrio tra l’espansione industriale (alla ormai storica Bmw si sono uniti in anni più recenti la moda e l’elettronica, mentre sempre consistente è il peso dell’editoria) e l’attaccamento alle tradizioni, che si riflette nella partecipazione corale ed entusiasta alle feste (non solo per quanto riguarda l’Oktoberfest, ma anche per il Carnevale e i festeggiamenti in occasione delle diverse spillature della birra).
Senza scordare quel ‘venticello di follia’ che nel corso del ’900 ha trasformato Monaco in città prediletta per le sperimentazioni artistiche: da quelle pittoriche del Cavaliere Azzurro a quelle che, in anni più recenti, hanno animato la scuola di Monaco di cinematografia (Wenders, Herzog, etc)
L’interesse turistico della città non si alimenta solo di Feste e Arte.

Già universalmente nota per il suo museo di Scienza e Tecnica (il Deutsces Museum, fra i più ricchi e moderni del mondo), con la realizzazione del Museum Brandhorst e la sua ampia selezione d’arte contemporanea, la zona di Theresienstrasse è riconosciuta ormai come un Kunstareal, un quartiere dell’arte degno di una capitale.
Vi si ammirano capolavori che vanno dall’arte antica (Alte Pinakothek) a quella moderna (Neue Pinakothek) e contemporanea (Pinakothek der Moderne e, appunto, Museum Brandhorst). A breve sarà qui trasferita anche la raccolta di arte egizia, in questo momento all’interno della Residenz.
Impossibile infine dimenticare il tecnologico Museo della Bmw, una vera e propria attrazione della città di Monaco.